Mamma e bebè: L’importanza del contatto fisico grazie alla fascia porta bebè

fascia porta bebè caldo abbraccio

Nei primi mesi di vita il neonato deve ancora completare lo sviluppo prenatale, il corpo del bambino necessita di adeguarsi alla vita extra uterina. Il momento della nascita rappresenta infatti un momento di grande trauma e disagio per il bambino che, ormai abituato al calore del ventre materno, improvvisamente ne viene completamente distaccato. Risulta pertanto fondamentale la creazione di un contatto fisico continuo e importante tra la neo mamma e il suo bambino, affinché il passaggio dal mondo uterino a quello esterno sia il più dolce possibile, considerando inoltre che nei primi mesi di vita il piccolo si avverte come un’entità indistinta dal corpo della madre.

La fascia porta bebè costituisce un valido supporto nel cesellare e mantenere il contatto fisico tra la mamma e il suo piccolo. Lungi dal mantenere il bambino in uno stato di dipendenza continua, la fascia porta bebè consente di ricreare il calore e il contatto materno che il piccolo ha sperimentato durante la gestazione.

Uno studio americano pubblicato sulla rivista Pedriatics ha messo in luce l’importanza dell’impiego della fascia porta bebè per il neonato. L’indagine ha infatti rilevato che i bambini che trascorrono almeno tre ore giornaliere nella fascia porta bebè sono molto più sereni rispetto agli altri bambini. Il pianto dei bambini che sono a stretto contatto con il corpo della mamma grazie alla fascia porta bebè si riduce del 43%. Il rasserenamento offerto dalla fascia concilia anche il sonno. Questo effetto calmante deriva dallo stretto contatto fisico che si crea tra la mamma e il suo piccolo. Il neonato posto nella fascia porta bebè avverte infatti il battito cardiaco materno, il respiro e i movimenti della madre, proprio come quando si trovava nel grembo materno.

La ricerca ha inoltre consentito di notare che i bambini nati prematuri, grazie alla maggiore serenità che deriva dall’impiego della fascia e quindi dal contatto fisico con la madre, vanno incontro ad un maggiore aumento di peso rispetto ai prematuri che non vengono posti a contatto diretto con il corpo materno.

L’uso della fascia porta bebè pare sia anche all’origine di una muscolatura più forte, il costante movimento della mamma ne favorirebbe lo sviluppo.

Il neonato, appagato dal calore e dalla vicinanza costante con il corpo della mamma, si rivela particolarmente sereno e attento rispetto a ciò che accade intorno a lui. Questo fattore, unito alla maggiore vicinanza con gli adulti, fatto che consente al bambino di imparare in fretta il linguaggio del corpo e la comunicazione, crea la condizione ideale per lo sviluppo dell’apprendimento. Per tale motivo molteplici studi hanno avvalorato l’utilizzo della fascia porta bebè come uno strumento che consente di accrescere lo sviluppo cognitivo e la massa cerebrale del neonato.

Il contatto fisico consentito dalla fascia porta bebè favorisce anche lo sviluppo di un forte ed intimo legame tra la mamma e il suo piccolo, rivelandosi particolarmente indicato per mitigare disturbi come la depressione post partum. L’interazione continua tra i due infatti garantisce la nascita e il consolidamento di un forte legame. Il genitore è in continua sintonia con i movimenti del piccolo. Il contatto protratto nel tempo consente alla madre di avvertire immediatamente i bisogni del figlio e di accorrere tempestivamente per soddisfarli.