Marsupio porta Bebè: 0-6 mesi l’importanza del contatto fisico

Fascia Porta Bebè

Un neonato che ha meno di due mesi di vita vive una delicata fase di transito che lo traghetta dal caldo e accogliente grembo materno al mondo esterno. La nascita infatti rappresenta un momento di grande stress per il piccolo che improvvisamente deve abbandonare lo stato di fusione simbiotica che lo legava alla madre. Questi primi mesi di vita rappresentano pertanto un periodo di adattamento per il bambino che deve ancora completare lo sviluppo prenatale. In questa fase è quindi impegnato a scoprire se stesso come entità distinta dalla mamma, a percepire se stesso, i confini del suo corpo, le sensazioni che derivano dall’essere nutrito o dal suo movimento.

Il continuo e costante contatto tra la mamma e il piccolo aiutano il bambino a comprendere e scoprire i confini del proprio corpo. Il gioco di cui il neonato necessita si basa pertanto quasi esclusivamente sul contatto fisico. Il Marsupio porta bebè è lo strumento più adatto per favorire il prolungamento del contatto fisico tra mamma e bambino al di là delle normali attività quotidiane, ovvero il momento del bagnetto o della pappa. La fascia porta bebè consente di interagire continuamente con il piccolo, anche mentre si passeggia o ci si dedica alle faccende di casa. Il bambino nella fascia, tramite il costante contatto corporeo con la mamma, impara presto a percepire se stesso, il suo equilibrio, il cambio di postura.

Dal secondo mese di vita le competenze visive del bambino migliorano sensibilmente e il gioco preferito del bambino diventa l’osservazione attenta delle principali figure di riferimento, normalmente la figura preferita è la madre. I genitori notano che il bambino in questa fase di vita adora osservarli e sorridere loro intenzionalmente. Dal contatto fisico con la madre si è passati a prediligere quello visivo. La fascia porta bebè innalzando il bimbo all’altezza dello sguardo materno ne favorisce il continuo contatto visivo. Il gioco di sguardi e sorrisi che il piccolo instaura con la mamma ha una funzione fondamentale, mira infatti alla costruzione di un solido attaccamento tra madre e figlio. Per quanto si possano già inserire alcuni giochi da appendere alla culla o al fasciatoio, come pupazzi o ciondolini, il gioco prediletto resta quello dell’osservazione della principale figura d’amore del bambino.

Dal quarto al sesto mese di vita il processo di adattamento del bambino dal mondo esterno al grembo materno è in fase conclusiva. Alla migliore capacità visiva si aggiunge l’evoluzione delle competenze motorie. Il bambino in questo momento si diverte a coordinare i suoi movimenti in base a ciò che osserva. Per questo motivo uno dei giochi preferiti dei bambini in questa fase consiste nell’afferrare le proprie manine e i propri piedi tentando di portarli alla bocca. Il desiderio di afferrare e stringere non coinvolge solo il proprio corpo, ma anche e soprattutto quello delle persone che osserva, in particolare il corpo materno. La fascia porta bebè può piacevolmente favorire il nuovo gioco del bambino che , posto all’altezza del viso della mamma, può divertirsi a toccarne i tratti del volto o i capelli. In questo modo compie i primi ed importanti passi per lo sviluppo della coordinazione oculo-motoria e il miglioramento della capacità di prensione.

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