Porta bebè – Consigli per andare in montagna con il tuo bebè

fascia porta bebè in montagna

Porta bebè – Consigli per andare in montagna con il tuo bebè

Per gli appassionati di montagna, passare le vacanze facendo trekking è un’abitudine irrinunciabile.
Le cose si complicano quando arrivano i bambini, troppo piccoli per camminare in città, figuriamoci per affrontare le salite e i sentieri scoscesi delle località che tanto amate.
Le soluzioni sono due: la prima è lasciarli a casa con i nonni, o con gli amici troppo pigri per seguirvi.
La seconda, ovvero la migliore, se volete che i vostri figli si appassionino fin da subito alla montagna, è quella di ripiegare su un porta bebè.
Queste fasce si stanno diffondendo sempre di più, grazie alla loro comodità e praticità. A chi non le usa, possono dare l’impressione di essere poco sicure e inaffidabili, ma gli affezionati possono assicurare il contrario.
Questi porta-bebè, non sono il frutto di una moda strampalata, ma di secoli di cultura asiatica e africana.
Quindi, niente paura, le fasce sono assolutamente sicure, quanto confortevoli.
Ce ne sono svariati tipi, ma quali sono le differenze e come scegliere quello giusto? E’ quello che cercheremo di scoprire nel corso di questo articolo.
Tra i vari modelli, abbiamo selezionato quelli che più si adattano ad una passeggiata in montagna, ovvero quelli che garantiscono una maggiore praticità e libertà di movimento, nella completa sicurezza dei vostri bambini.

Mei tai

meitai1Il mei tai è una fascia porta bebè di origine cinese. Può essere legato davanti o dietro e presenta un pannello centrale che sostiene il bambino in tutta sicurezza, e da due fasce superiori e due inferiori per assicurarlo al corpo del genitore.
Questo tipo di fascia è fatta in modo che il bebè stia seduto a gambe divaricate, costringendolo ad assumere una postura corretta e scaricando correttamente il peso sulla parte inferiore della schiena, invece che sui genitali.
Il piccolo è completamente appoggiato a chi lo porta, ciò garantisce una maggiore sicurezza e libertà nei movimenti.
Il mei tai può portare fino a 15 kg di peso, può essere quindi usato fino più o meno ai tre anni e grazie alle sua struttura non affatica la schiena.
Ci sono molti modi di portarlo, ma per quanto riguarda la montagna, il modo migliore è posizionarlo sulla schiena e effettuare la cosiddetta legatura alla tibetana. Questa consiste nel far passare i lacci superiori intorno alle proprie spalle, creando una specie di zaino.
Dal momento che il procedimento non è scontato, consigliamo la visione di uno dei video tutorial, facilmente reperibili su youtube.
E’ anche consigliabile, in caso il mei tai provochi sfregamenti lombari a chi lo parta, assicurare i lacci inferiori più in alto, più o meno sotto il seno. Il bambino resterà più in alto, ma la sua posizione non ne risentirà.

Onbuhimo

ombuhimoQuesta volta di origine giapponese, l’onbuhimo è molto simile al mei tai, ma è sprovvisto di fasce inferiori. Questa mancanza è sopperita dalla presenza di due anelli alle base del pannello centrale, all’interno dei quali bisogna assicurare i lacci superiori. Il risultato è molto simile a un mei tai legato alla tibetana, ma si ottiene con più facilità e rapidità.
Dunque, se è questo il modo in cui desiderate usare la vostra fascia porta-bebè, l’onbuhimo è molto più conveniente.
Inoltre le fasce sono molto più corte, evitano quindi di essere d’intralcio, o di spazzare il suolo, trascinandosi dietro sporco e polvere.
Allo stesso tempo però, a differenza della sua variante cinese, può usare usato in un solo modo, preferibilmente posizionato sulla schiena. Quindi se avete bisogno di qualcosa che di più adattabile, il mei tai è ancora la scelta migliore.
L’onbhimo può essere usato anche per i bambini più grandi, fino agli 8 anni.

Fascia ad anelli

fascia-ad-anelliQuest’ultima è, come è intuibile dal nome, una fascia di tessuto, cucita all’estremità a due anelli pensati appositamente per lo scopo. La dimensione del tessuto varia in base all’altezza e alle necessità di chi la indossa.
Per prima cosa, la sicurezza di questa fascia bebè, sebbene non sia scontata, non è da meno di quella degli altri modelli. Ogni parte di essa è infatti pensata e realizzata in modo che non sia il benché minimo pericolo per il bambino. Gi anelli sono strutturati in modo che la stoffa non possa assolutamente scivolarci attraverso, anche se la scelta di un tessuto più stabile, come il cotone, è sempre consigliata.
Inoltre, sono generalmente in acciaio o in ferro, cosa che ne garantisce la resistenza. Bisogna prestare attenzione a evitare il nickel, dal momento che per i bambini è molto facile portarseli alla bocca.
La fascia ad anelli, pratica ed economica, è l’ideale per i bambini che cominciano a camminare da soli. Infatti, è facile e veloce da montare, ma può essere anche riposta comodamente nello zaino quando non serve più, occupando pochissimo spazio.

Freddo o caldo?

Per adattarsi alle varie temperature, in modo che i bambino non soffra né il caldo né il freddo, ciascun modello è disponibile non solo in diversi tessuti, ma anche in versioni più o meno imbottite.
Questo non ne influenzerà la comodità né per porta né per chi viene trasportato. Prestate comunque attenzione agli sbalzi di temperatura quanto ai cambi di altitudine, che non sono l’ideale per un bambino.

Consigli per fare trekking con i vostri bambini

Per concludere, eccovi qualche consiglio.
Ricordatevi che i bambini sono diversi dagli adulti, si annoiano più facilmente, specie quelli più piccoli, quindi evitate di fare gite troppo lunghe, anche se i piccoli non devono camminare.
Può essere un’idea tenere sempre nello zaino dei piccoli giochi da fare una volta arrivati alla meta e soprattutto cercare di trovare il modo per intrattenerli durante il tragitto.
Per quelli già abbastanza grandi da parlare, può essere un’idea proporgli delle canzoncine o dei giochi come le catene di parole.
Un’altro modo simpatico per farli appassionare alla montagna può essere creato prendendo spunto dal vecchio gira-rifugi, facendogli scrivere o disegnare su un quadernino tutte le mete raggiunte.
Infine non dimenticatevi mai di mettere dell’acqua e qualche snack nello zaino.

Ora siete pronti per affrontare una camminata in montagna con i vostri piccoli!

Trova la fascia più adatta a te